1. | TOGNOLO, STUDIO TRIBUTARIO: Decreto sull’adempimento collaborativo approvato definitivamente dal Governo. In: Italia Oggi, 2023. @article{Mezzi2023b,
title = {Decreto sull’adempimento collaborativo approvato definitivamente dal Governo},
author = {STUDIO TRIBUTARIO TOGNOLO},
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year = {2023},
date = {2023-12-30},
journal = {Italia Oggi},
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}
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2. | TOGNOLO, STUDIO TRIBUTARIO: Il Tax Control Framework oltre la cooperative compliance, quale strumento autonomo di gestione del rischio fiscale. In: Rivista Novità fiscali , no. 10, pp. 600 - 608, 2023. @article{Mezzi2023b,
title = {Il Tax Control Framework oltre la cooperative compliance, quale strumento autonomo di gestione del rischio fiscale},
author = {STUDIO TRIBUTARIO TOGNOLO },
editor = {Italia Oggi},
url = {https://www.studiotognolo.com/wp-content/uploads/2023/11/Il-Tax-Control-Framework-oltre-la-Cooperative-Compliance-SUPSI-1.pdf},
year = {2023},
date = {2023-11-03},
journal = {Rivista Novità fiscali },
number = {10},
pages = {600 - 608},
abstract = {Il regime di adempimento collaborativo ha rappresentato un punto di svolta nei rapporti tra Fisco e contribuenti, superando la logica del controllo fiscale ex post, in favore della condivisione preventiva. In tale contesto, e sulla scorta di quanto affermato dall’OCSE, il Tax Control Framework (TCF) è stato pietra d’angolo e requisito formale per l’accesso al regime, che accorda ai soggetti aderenti una serie di benefici, anche in termini sanzionatori. Dall’esordio del TCF nell’ordinamento giuridico, sempre più imprese vi si sono avvicinate in modo “volontario”, mirando a gestire internamente la variabile fiscale in conformità alla normativa e a prescindere dall’accesso all’adempimento collaborativo. La Legge delega per la riforma fiscale ripensa il ruolo del TCF, estendendo i benefici sanzionatori anche ai soggetti che lo abbiano volontariamente adottato (in assenza dei requisiti dimensionali per l’adempimento collaborativo) e affidando il ruolo di “certificatori” ai professionisti.},
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Il regime di adempimento collaborativo ha rappresentato un punto di svolta nei rapporti tra Fisco e contribuenti, superando la logica del controllo fiscale ex post, in favore della condivisione preventiva. In tale contesto, e sulla scorta di quanto affermato dall’OCSE, il Tax Control Framework (TCF) è stato pietra d’angolo e requisito formale per l’accesso al regime, che accorda ai soggetti aderenti una serie di benefici, anche in termini sanzionatori. Dall’esordio del TCF nell’ordinamento giuridico, sempre più imprese vi si sono avvicinate in modo “volontario”, mirando a gestire internamente la variabile fiscale in conformità alla normativa e a prescindere dall’accesso all’adempimento collaborativo. La Legge delega per la riforma fiscale ripensa il ruolo del TCF, estendendo i benefici sanzionatori anche ai soggetti che lo abbiano volontariamente adottato (in assenza dei requisiti dimensionali per l’adempimento collaborativo) e affidando il ruolo di “certificatori” ai professionisti. |